A Pisino è stato inaugurato oggi ufficialmente l’edificio che ospiterà il futuro Banco alimentare della Regione Istriana, nella quale sarà istituito un sistema organizzato di raccolta, stoccaggio e distribuzione delle eccedenze alimentari sicure e idonee al consumo destinate alle persone in stato di bisogno. È stato così compiuto un passo importante verso la creazione di un sistema di assistenza sostenibile a lungo termine su tutto il territorio dell’Istria.
Alla cerimonia hanno partecipato numerosi ospiti, nonché i rappresentanti delle istituzioni e dei partner coinvolti nella realizzazione del progetto. Sono intervenuti per l’occasione il presidente della Regione Istriana Boris Miletić, la vicepresidente della Regione Gordana Antić e il segretario di Stato presso il Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca Zdravko Tušek.
“Questa è una storia di comunità. Credo che questo sia uno di quei temi che uniscono le persone, un tema che parla di umanità, un tema che ci ricorda che, nonostante il livello di sviluppo e l’aumento del tenore di vita, ancora oggi ci sono persone che fanno davvero fatica ad arrivare a fine mese. Parlando con i cittadini, a volte è difficile rendersi conto che oggi qualcuno dispone di sette, otto o nove euro al giorno, con i quali deve riuscire a garantirsi uno, due o tre pasti. Sottolineo sempre che la grandezza e la forza di una comunità, e l’Istria lo è, si misurano dalla capacità di prendersi cura dei suoi gruppi più vulnerabili”, ha dichiarato il presidente della Regione Istriana Boris Miletić.
Ha rivolto un ringraziamento particolare alla signora Vale, che ha venduto l’immobile alla Regione Istriana a condizioni estremamente favorevoli, con il desiderio che fosse destinato al servizio della comunità.
“Che non tutto ruoti attorno al denaro e ai beni materiali lo dimostra forse nel modo migliore proprio la signora Vale, che ha venduto questo immobile alla Regione Istriana a condizioni estremamente favorevoli, con il preciso desiderio che questo immobile, questo edificio, diventasse qualcosa capace di fare del bene alle persone. Con il suo esempio ha dimostrato un grande senso di umanità”, ha affermato il presidente Miletić.
Il presidente ha ringraziato anche tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del progetto: le città e i comuni, gli organi amministrativi e le istituzioni regionali, gli operatori economici e le associazioni di categoria, le autorità statali, nonché i consiglieri dell’Assemblea regionale che hanno garantito le risorse necessarie nel bilancio della Regione.
“Sostengo sempre che l’Istria è più forte quando rimane unita. Questo è un progetto guidato dalla Regione, ma soltanto grazie alla collaborazione di tutte le componenti, dal mondo economico all’autogoverno locale, con il sostegno delle autorità statali, potrà diventare un progetto davvero valido. La sensazione più bella è sapere di aver fatto qualcosa di buono. Posso soltanto parafrasare la mia cara vicepresidente Gordana: fare del bene fa bene”, ha concluso Miletić.
La vicepresidente della Regione Istriana Gordana Antić ha sottolineato che con l’apertura del nuovo spazio non nasce soltanto un Banco alimentare, bensì un luogo che riunirà una serie di programmi dedicati alla salute, alla prevenzione, alla solidarietà e alla sicurezza dei cittadini. Ha posto particolare accento sull’importanza di ridurre lo spreco alimentare, ricordando che questo problema, oltre alla dimensione sociale e umanitaria, presenta anche una forte componente ambientale ed economica. Attraverso i futuri programmi, i cittadini di tutte le generazioni saranno sensibilizzati a un rapporto responsabile con il cibo, a un’alimentazione sana e a stili di vita salutari.
“Il Banco alimentare non riguarda soltanto l’aspetto ambientale. Ha anche una dimensione etica, sociale, economica, sanitaria, umanitaria e di sicurezza. Ricordiamoci dei nostri anziani, che dicevano che buttare il cibo è un peccato, mentre oggi lo facciamo quasi senza pensarci. Allo stesso tempo ci sono persone alle quali quel cibo, finché è ancora sicuro e idoneo al consumo, sarebbe estremamente utile. Per questo qui vogliamo insegnare sia ai bambini sia agli adulti a gestire il cibo in modo più responsabile, ma anche accrescere nuovamente la consapevolezza di quanto sia importante fare del bene e prendersi cura delle persone che ci circondano”, ha dichiarato la vicepresidente Antić, aggiungendo che lo spazio avrà anche un’importante funzione nel campo della prevenzione e della tutela della salute. In collaborazione con gli esperti dell’Istituto formativo di sanità pubblica della Regione Istriana saranno attuati programmi dedicati alla sana alimentazione e alla preparazione di pasti di qualità, nonché attività finalizzate alla prevenzione dell’obesità e delle malattie cardiovascolari. Particolare attenzione sarà dedicata alla salute mentale dei bambini e dei giovani, ma anche dei lavoratori, alla luce delle pressioni sempre maggiori cui sono esposti a scuola, sul posto di lavoro e nella vita quotidiana.
“La salute non si acquisisce in ospedale. Si costruisce a tavola, durante una passeggiata, attraverso il dialogo, la socializzazione e le abitudini della vita quotidiana. Qui vogliamo rafforzare i bambini e i giovani, insegnare loro stili di vita sani, ma allo stesso tempo offrire programmi anche agli adulti e ai lavoratori. I ritmi frenetici della vita odierna e le pressioni a cui siamo sottoposti generano stress e difficoltà psicologiche che finiscono poi per ripercuotersi anche sulla famiglia. Per questo vogliamo intervenire prima che il problema si manifesti”, ha sottolineato la vicepresidente Antić.
Il segretario di Stato presso il Ministero dell’agricoltura, delle foreste e della pesca Zdravko Tušek, rivolgendosi ai presenti, ha affermato di essere convinto che questo sarà uno dei migliori banchi alimentari della Croazia.
“A livello europeo sprechiamo cibo per un valore di ben 130 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti altri 20 miliardi di euro per i costi legati al suo smaltimento. Per rendere l’idea, dei quattro pani che oggi vengono prodotti in Europa, uno finisce nella spazzatura. Dobbiamo quindi accrescere la consapevolezza del valore del cibo e sono particolarmente lieto che in questo progetto coinvolgerete le istituzioni educative e lavorerete con i giovani e con i bambini. A livello nazionale continuiamo ad ampliare la rete dei banchi alimentari e proprio questa mattina è stato approvato l’avvio della consultazione pubblica tramite e-Savjetovanje (e-Consultazioni) di un nuovo programma che consentirà di dotarle di ulteriori attrezzature. Sono certo che su questo tema collaboreremo bene e a lungo e dimostreremo di saperci prendere cura del cibo che produciamo, insegnando ai nostri figli che il cibo è sacro”, ha concluso il segretario di Stato Tušek.
Per le esigenze del progetto, la Regione Istriana ha acquistato con fondi propri un immobile a Zabrežani, nei pressi di Pisino, della superficie complessiva di 2.334 metri quadrati, con un capannone esistente di 841 metri quadrati, per un importo di 2,1 milioni di euro.
Il futuro Banco alimentare metterà in collegamento i donatori di alimenti, le catene commerciali, i produttori e gli altri operatori economici con le organizzazioni che lavorano direttamente con i beneficiari. Gli alimenti sicuri e idonei al consumo che altrimenti rischierebbero di diventare rifiuti saranno raccolti tempestivamente, conservati in modo adeguato e destinati alle persone in stato di bisogno. Il progetto coniuga così la solidarietà sociale e l’attenzione verso i gruppi più vulnerabili con la riduzione dello spreco alimentare e una gestione sostenibile delle risorse.
Nell’ambito della cerimonia è stata inoltre sottoscritta la Carta Istriana “Hrana nije otpad – Il cibo non è un rifiuto”, con la quale la Regione Istriana e le città e i comuni istriani hanno espresso la comune volontà di collaborare alla riduzione dello spreco alimentare e alla creazione di un sistema grazie al quale le eccedenze alimentari sicure e idonee al consumo, anziché diventare rifiuti, possano giungere ai cittadini che ne hanno maggiormente bisogno.

