A Pola inaugurato il 29° convegno tecnico “CROVIK – Attualità nell’approvvigionamento idrico e nella gestione delle acque reflue”

A Pola inaugurato il 29° convegno tecnico “CROVIK – Attualità nell’approvvigionamento idrico e nella gestione delle acque reflue”

Questa mattina, presso il Park Plaza Histria di Pola, è stato inaugurato il 29° convegno tecnico della Federazione croata delle aziende di acquedotto e fognatura, «CROVIK – Attualità nell’approvvigionamento idrico e nella gestione delle acque reflue», in programma dal 13 al 17 ottobre. Il convegno riunisce esperti e operatori del settore idrico e dei servizi pubblici locali in Croazia. I temi di quest’anno comprendono la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, la riduzione delle perdite d’acqua, lo sviluppo delle infrastrutture e l’adattamento ai cambiamenti climatici.

All’inaugurazione ha partecipato il presidente della Regione Istriana Boris Miletić, che ha sottolineato l’importanza della pianificazione a lungo termine e degli investimenti nelle risorse idriche, soprattutto in relazione alle esigenze della popolazione, del turismo e dell’agricoltura.

“In passato l’Istria ha dovuto affrontare sfide considerevoli a causa della carenza d’acqua.  Oggi circa il 99 per cento dei nostri abitanti ha accesso alla rete idrica e sono convinto che riusciremo a raggiungere anche il restante uno per cento, nonostante si tratti di zone molto difficilmente accessibili che richiedono ingenti investimenti”, ha dichiarato il presidente Miletić.

Parlando dell’ulteriore sviluppo delle infrastrutture idriche e fognarie, il Presidente della Regione ha sottolineato l’importanza della realizzazione di sistemi di irrigazione, fondamentali per lo sviluppo dell’agricoltura in un contesto di cambiamenti climatici, ringraziando al contempo l’ente Hrvatske vode (Acque croate) per l’eccellente collaborazione e il rapporto di partenariato. Dopo la realizzazione dei sistemi di irrigazione pubblica di Altura e Porto Cervera – Bassarinca, è in fase di attuazione anche il terzo sistema, quello di Petrovia, nel territorio di Umago, per il quale la procedura di appalto pubblico è in fase conclusiva.

La segretaria di Stato presso il Ministero della Tutela dell’Ambiente e della Transizione Verde, Anja Bagarić, ha sottolineato che la riduzione delle perdite d’acqua rappresenta una delle priorità fondamentali della gestione delle risorse idriche in Croazia. Ha ricordato che è stato adottato il Piano d’azione nazionale per la riduzione delle perdite d’acqua e che tutti i 41 gestori pubblici dei servizi idrici hanno elaborato i propri piani d’azione, con l’obiettivo di ridurre gradualmente le perdite fino al 25 per cento.

“Il futuro della gestione delle risorse idriche non dipende soltanto dalle infrastrutture e dalle opere di costruzione, ma anche dalle conoscenze, dalla tecnologia e da una gestione responsabile”, ha dichiarato Bagarić, sottolineando che, nell’ambito del Programma Competitività e Coesione 2021-2027, sono disponibili 914 milioni di euro in contributi a fondo perduto per nuovi progetti relativi alle infrastrutture idriche e fognarie.

Il direttore generale dell’ente Hrvatske vode (Acque croate), Zoran Đuroković, ha illustrato i risultati degli investimenti effettuati finora nel settore idrico e fognario croato, evidenziando che negli ultimi dieci anni circa sono stati realizzati 5.000 chilometri di condotte per l’approvvigionamento idrico, 6.000 chilometri di collettori fognari e 118 impianti di trattamento delle acque reflue, per un valore complessivo degli investimenti pari a circa quattro miliardi di euro. Ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’ente Hrvatske vode (Acque croate), il Governo della Repubblica di Croazia, il ministero competente e le autorità locali e regionali per la realizzazione di tali progetti. Ha richiamato l’attenzione anche sulla necessità di ridurre ulteriormente le perdite nelle reti di approvvigionamento idrico e di completare tempestivamente i progetti già avviati, soprattutto in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici sempre più marcati e da sfide crescenti nel garantire quantità d’acqua sufficienti.

Sono intervenuti anche il sindaco della Città di Pola-Pola, Peđa Grbin, e il presidente del Gruppo croato delle aziende di acquedotto e fognatura, Marko Eljuga.

Grbin ha evidenziato l’importanza di una gestione responsabile delle risorse idriche, della riduzione delle perdite nelle reti di approvvigionamento e della garanzia di un’acqua accessibile e a prezzi sostenibili per i cittadini.
Eljuga ha ringraziato il Ministero della tutela dell’ambiente e della transizione verde, l’ente Hrvatske vode e il Fondo per la tutela dell’ambiente e l’efficienza energetica per il sostegno all’organizzazione del convegno, che ha riunito oltre 700 partecipanti. Riferendosi alle principali sfide del settore idrico, tra cui la riduzione delle perdite d’acqua, il rinnovo delle infrastrutture, l’efficienza energetica, la digitalizzazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, ha sottolineato l’importanza di proseguire la collaborazione con le istituzioni competenti e gli enti dell’autogoverno locale.

Nell’ambito del convegno tecnico CROVIK 2026, attraverso relazioni, contributi tecnici e tavole rotonde saranno esaminate le sfide attuali della gestione delle risorse idriche in Croazia, le nuove soluzioni tecnologiche e le buone pratiche, favorendo lo scambio di esperienze tra rappresentanti di fornitori pubblici dei servizi idrici, istituzioni, comunità scientifica e settore economico.

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